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De.licio.us

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07 giu 2007

by alver

PS:I DATI QUI PUBBLICATI SONO STATI PRELEVATI a gentile richiesta DA: www.3megapixel.it

Molto probabilmente se stai leggendo queste pagine è perché vorresti regalare, o regalarti, una bella, nuova fotocamera digitale, ormai un oggetto fra i fra i più ricercati e desiderati. Già visitato qualche negozio? O un sito di commercio elettronico? Se la risposta è si, c'è da scommettere che è stata un'esperienza quasi traumatizzante, data l'incredibile quantità e varietà delle offerte, e sembra che ogni settimana se ne aggiungano di nuove.

Come districarsi fra la miriade di dati tecnici, caratteristiche misteriose, prezzi non si sa bene quanto giustificati, accessori, gadget, promozioni, ecc.? Semplice! Basta informarsi.

Se si è in grado di leggere, e decifrare, la scheda tecnica di un prodotto la scelta e quasi già fatta. Ti invito perciò a "perdere" un po' del tuo tempo e seguire questo mini-corso, pensato per chi non è un esperto, scritto per essere comprensibile a tutti. Nessun gergo da specialisti, solo informazioni, indicazioni pratiche, e tante immagini esplicative. Chiunque abbia qualche familiarità con il mondo della fotografia sa che per ottenere risultati apprezzabili non si può prescindere da alcune conoscenze tecniche di base.

Con questo mini-corso vogliamo offrire risposte chiare, semplici e comprensibili ai molti interrogativi che affollano la mente del neofita, ma anche di chi conosce a fondo il mondo della fotografia ma, si accosta per la prima volta al digitale.

Cercheremo di sgombrare il campo dalle complessità tecniche non necessarie e di spiegare cosa realmente bisogna conoscere per acquistare la fotocamere adatta alle esigenze di ognuno. Forse la cosa migliore di questo mini-corso è che non descrive solamente le molte proprietà e caratteristiche da tenere in considerazione, ma spiega perché sono importanti e quale impatto hanno sulle nostre fotografie.

E speriamo che questo sito rimanga un punto di riferimento importante anche dopo che avrai acquistato un nuovo apparecchio, perché vi troverai quelle informazioni che i manuali dei fabbricanti spesso non riportano, dando per scontato che chi acquista una fotocamera digitale sappia anche usarla.

Se troverai questo corso interessante ed utile, sarò lieto di ricevere una nota di apprezzamento, o di critica.


Buona lettura!
Corso base: Immagini digitali!



Sono solo pixel

Le immagini digitali sono composte da centinaia di migliaia, o milioni, di piccoli quadrettini chiamati pixel (picture elements). Come i pittori impressionisti che componevano le loro opere con piccoli colpetti di pennello, il computer o la stampante usano i pixel per visualizzare o stampare le foto.

Per fare ciò il computer suddivide lo schermo in una griglia di pixel ed usa i valori memorizzati nella foto digitale per attribuire a ciascun pixel dello schermo il colore e la brillantezza del pixel originale. Il processo di controllo della griglia dei pixel si chiama mappatura dei bit, e le immagini digitali sono chiamate bit-map.



mosaico come immagine bitmap
Se paragoniamo un pixel ad una  tessera di un mosaico, è facile comprendere come tanti punti colorati possono formare l'immagine.

Particolare di mosaico nella Basilica di S. Vitale a Ravenna.




Dimensioni dell'immagine

La qualità di un'immagine digitale, sia stampata che visualizzata su uno schermo, dipende in buona parte dal numero di pixel usati per creare quell'immagine (risoluzione). Più alto è il numero di pixel (alta risoluzione) maggiore sarà il dettaglio reso, e più definiti saranno i bordi.

Ingrandendo l'immagine oltre un certo valore si comincia a distinguere i singoli pixel. Questo fenomeno è abbastanza simile alle tradizionali stampe fotografiche dove la grana comincia ad apparire quando le immagini sono ingrandite oltre una determinata soglia. Più alto è il numero dei pixel, più l'immagine può essere ingrandita prima che si possano notare i singoli pixel.


pixel visibili


Quando un particolare viene ingrandito troppo (sotto) i pixel cominciano ad apparire visibili.

Ogni singolo pixel è un quadrettino di un unico colore.
Corso base: Vantaggi del digitale!



Sono solo pixel

Una volta catturate, le immagini digitali sono già in un formato che le rende incredibilmente facili da gestire. Per esempio, è possibile inserire fotografie in un qualsiasi documento digitale, inviarle via e-mail agli amici, o pubblicarle in un sito web dove possono essere viste da ogni parte del mondo. Tutte le fotocamere hanno un piccolo schermo LCD dove è possibile verificare immediatamente le immagini appena scattate e decidere se tenerle o eliminarle, liberando così spazio in memoria.

E' possibile anche collegare la fotocamera con un televisore e mostrare le immagini in sequenza come si faceva un tempo con le diapositive. Altre fotocamere possono essere collegate ad un microscopio, realizzando immagini di forti ingrandimenti da visualizzare su grandi schermi con effetti spettacolari. La fotografia digitale è fotografia istantanea senza i costi della pellicola, dello sviluppo, della stampa tradizionali!


immagini inattese
Una piccola fotocamera è facile da trasportare e può essere sempre a portata di mano quando capita di incontrare cose inaspettate.

Se stai valutando la possibilita di passare al digitale, ecco alcuni buoni motivi per farlo.
Si risparmia denaro per l'acquisto delle pellicole e per lo sviluppo.
Si risparmia tempo. Non occorre fare tre viaggi al negozio per comprare il rullino, per riportarlo a sviluppare e per ritirare le stampe.
Si possono controllare subito le immagini ottenute evitando la delusione uno o due giorni dopo.
Le immagini mal riuscite possono essere cancellate subito o ritoccate più tardi.
Non si usano materie chimiche tossiche che troppo spesso finiscono negli scarichi e nei fiumi.
Non occorre aspettare di finire il rullino prima di portarlo a sviluppare, o sprecare la pellicola non esposta se non si vuole aspettare.
Si utilizza il computer per immagazzinare e catalogare grandi collezioni di immagini.
Con una stampante poco costosa si ottengono tutte le stampe che si vuole. Se si usa carta fotografica la qualità delle immagini sarà sorprendente.



La fotografia diventa libera
La fotocamera digitale sta diventando sempre di più qualcosa di diverso da una macchina fotografica. Molte fotocamere digitali hanno la capacità di catturare non solo immagini fisse, ma anche videoclip e suoni. Stanno somigliando sempre più a registratori multimediali che a semplici macchine fotografiche.

Oltre a visualizzare e distribuire le immagini, è relativamente facile usare un software di fotoritocco per migliorarle o modificarle. Per esempio si può ritagliarle, correggere gli occhi rossi, modificare i colori, variare il contrasto, togliere o aggiungere elementi. E' come avere una camera oscura con tutte le attrezzature professionali, ma senza la chimica.

Benché la flessibilità e l'immediatezza siano gli elementi che hanno reso la fotografia digitale così popolare, c'è un altro aspetto che viene raramente menzionato: la libertà di esplorare le strade della creatività. Per decenni i fotografi professionisti si sono portati appresso pacchi ingombranti e pesanti di lastre di vetro. Possiamo essere certi che ci pensavano due volte o anche di più, prima di fare uno scatto.

Oggi nessuno se ne va in giro portando lastre di vetro, però se si usa una macchina tradizionale è normale esitare prima di scattare, fare dei calcoli mentali per stabilire se "ne vale la pena". Inconsciamente abbiamo sempre presente quanto ci costerà in denaro, in tempo, in impegno, rischiando in quei momenti di perdere una buona immagine o di non esplorare nuove soluzioni. Si rischia di perdere l'opportunità di una crescita creativa per non abbandonare ciò che ci è familiare e che ha dato buoni frutti in passato.

Paradossalmente i fotografi del secolo scorso avevano un grosso vantaggio che in seguito è andato perduto. Se un'immagine "veniva male" potevano togliere l'emulsione dalla lastra usata, ricoprirla con nuova emulsione e provare ancora. In un certo senso la fotografia digitale ci riporta a quei tempi gloriosi di supporti riutilizzabili all'infinito.

Prendi la tua nuova fotocamera, esplora nuove possibilità, ignora le sacre regole su come si fanno le fotografie e resterai sorpreso dalle immagini che possono ottenere nell'era della libertà di scatto.


fotografo del West
Il fotografo Henry Jackson trasporta a dorso di mulo attraverso il West la sua attrezzatura fotografica.
Dall'archivio della Biblioteca del Congresso degli USA.


La fotografia digitale in tre passi
La fotocamera è solo un anello di una catena che congiunge la scena originale e l'immagine finale. l'elemento chiave in questa catena è un'immagine in formato digitale costituita da pixel, che può anche essere ottenuta da uno scanner che converte negativi, diapositive o stampe in forma digitale. Per comprendere come la fotocamera si inserisca nel sistema della fotografia digitale, sarà utile ripercorrere i tre passi fondamentali del processo di creazione di fotografie digitali: formazione, elaborazione e riproduzione dell'immagine.


Passo 1. Input delle fotografie
Le apparecchiature di input trasferiscono le foto in un sistema informatico. Fra le decine di apparecchi utilizzati ricordiamo la tastiera del computer, il mouse, i monitor sensibili al contatto, i sistemi di riconoscimento vocale, gli scanner e così via. Più semplicemente le moderne fotocamere digitali o le videocamere sono dotate di software capaci di gestire il trasferimento di file di immagine verso il computer.


Passo 2. Elaborazione delle immagini
L'immagine in formato digitale può essere conservata nella memoria del computer e poi manipolata e modificata a piacimento utilizzando un programma di fotoritocco come Photoshop. Non vi è quasi limite alle modifiche possibili. Potrete eliminare o ridurre un difetto, modificare le dimensioni di un'immagine per renderne più agevole la trasmissione via e-mail o l'inserimento in una pagina web, e così via. Alcune delle possibilità offerte da un buon programma di fotoritocco sono:
Ritagliare un'immagine per eliminare parti non necessarie o per enfatizzare il soggetto ritratto.
Usare i filtri per renderla più nitida.
Affiancare due o più immagini per creare un panorama.
Sovrapporre due immagini per creare un effetto 3D.
Usare più immagini per creare animazioni per un sito internet.
Modificare la brillantezza o il contrasto per migliorare l'immagine.
Ritagliare una parte di un'immagine e sovrapporla ad un'altra per creare un fotomontaggio.
Convertire una fotografia in un formato diverso.


immagine digitale elaborata
In pochi istanti una normale foto digitale può essere elaborata in modo da sembrare un dipinto ad acquerello.


Passo 3. Output delle fotografie
Una volta raggiunto l'effetto desiderato con il programma di fotoritocco, l'immagine è pronta per essere utilizzata in molti modi, fra i quali:
Stampare l'immagine con una stampante a colori o spedirla ad un servizio esterno e farla stampare su carta emulsionata tradizionale.
Inserire la fotografia in un word processor o qualsiasi altro documento informatico.
Inserire l'immagine in una pagina web.
Spedire via e-mail la fotografia ad amici o parenti.
Spedire la foto ad un servizio online per eseguire stampe su T-shirts, poster, portachiavi, mouse pad, etichette per CD/DVD, o perfino dolci.
Archiviare la fotografia nel computer ed usarla in seguito.
Convertire la foto in una diapositiva per proiettori
Corso base: Un'occhiata all'interno!



Sensore di immagine
Il funzionamento di una fotocamera digitale è molto simile a quello di una normale fotocamera tradizionale a pellicola. Ambedue contengono un obiettivo, un diaframma, ed un otturatore. Le lenti mettono a fuoco il fascio luminoso all'interno della camera, il diaframma si apre creando un foro di diametro variabile e l'otturatore controlla il tempo di apertura del diaframma. Questo meccanismo controlla esattamente la quantità di luce che entra e colpisce il sensore.

La grande differenza fra le camere tradizionali e quelle digitali consiste nel modo in cui la luce viene catturata. Al posto della pellicola fotosensibile, le fotocamere digitali usano un dispositivo elettronico allo stato solido chiamato sensore di immagini o CCD (Charge-Couple Device). Sulla superficie di questi chip di silicio di varie dimensioni, si trova una griglia di milioni di diodi fotosensibili, detti fotoelementi o più comunemente pixel (picture element). Ogni singolo fotoelemento cattura una porzione dell'intera immagine.

E' possibile anche collegare la fotocamera con un televisore e mostrare le immagini in sequenza come si faceva un tempo con le diapositive. Altre fotocamere possono essere collegate ad un microscopio, realizzando immagini di forti ingrandimenti da visualizzare su grandi schermi con effetti spettacolari. La fotografia digitale è fotografia istantanea senza i costi della pellicola, dello sviluppo, della stampa tradizionali!


sensore di immagini ccd

Un sensore di immagini tipo CCD sullo sfondo di un ingrandimento dei suoi pixel, ognuno dei quali cattura una porzione dell'immagine finale.

Come si può notare, i pixel verdi sono in numero doppio rispetto ai rossi e ai blu.


L'esposizione
Quandi si preme il pulsante per scattare una foto, una cellula fotoelettrica misura la quantità di luce che entra nella camera attraverso le lenti, determinando il valore di apertura del diaframma e la sua velocità per una corretta esposizione. In questo istante ogni pixel del sensore registra la brillantezza della luce che lo colpisce, accumulando una carica elettrica. Più intensa è la luce, più alta sarà la carica elettrica. Alla chiusura del diaframma, la carica di ogni pixel viene misurata ed il suo valore viene convertito in un numero binario. La serie di numeri ottenuta viene elaborata dal software della camera per ricostruire l'immagine sul display.

trasparenza camera digitale Vista in trasparenza di una tipica reflex, senza l'obiettivo. Quando il diaframma si apre, la luce arriva al sensore di immagini. Ogni singolo pixel registra l'intensità della luce che lo colpisce, il colore verrà elaborato ed aggiunto dal software di controllo.


Solo bianco e nero
Potrà essere sorprendente, ma i pixel del sensore possono registrare solo la brillantezza della luce, non il suo colore. Ogni singolo pixel colpito dalla luce produce una scala di 256 toni di grigio, dal puro bianco al puro nero. Come la fotocamera riesca a ricreare un'immagine colorata partendo dal bianco-nero, è una storia molto interessante che vedremo più avanti.


scala dei grigi La scala dei grigi comprende 256 tonalità, dal puro nero al puro bianco.

L'immagine è solo indicativa.


Oltre a visualizzare e distribuire le immagini, è relativamente facile usare un software di fotoritocco per migliorarle o modificarle. Per esempio si può ritagliarle, correggere gli occhi rossi, modificare i colori, variare il contrasto, togliere o aggiungere elementi. E' come avere una camera oscura con tutte le attrezzature professionali, ma senza la chimica.


Come nasce il colore in fotografia
Quando fu inventata, la fotografia poteva essere solo in bianco e nero. La ricerca del colore fu un processo lungo e difficile, e per molti decenni il colore veniva applicato a mano sulle lastre esposte.

Il primo vero passo verso la ricostruzione del colore fu compiuto nel 1860 da James Clerk Maxwell che per primo usò un negativo in bianco e nero e tre filtri in rosso, verde e blu. Fece scattare dal fotografo Thomas Sutton tre foto di un nastro colorato, ognuna con un diverso filtro applicato davanti all'obiettivo. Le tre immagini furono proiettate su uno schermo con tre diversi proiettori, ognuno con lo stesso filtro usato per le riprese.

Quando le tre immagini furono perfettamente sovrapposte, il risultato fu la prima vera immagine a colori. Quasi un secolo e mezzo più tardi, i sensori di immagini funzionano secondo lo stesso principio. Tutti i colori di un'immagine fotografica hanno origine dai tre colori primari, rosso, verde, blu (RGB). Quando i tre colori sono combinati nella stessa intensità, si ottiene luce bianca.

Il sistema additivo RGB è usato tutte le volte che la luce viene proiettata per formare i colori su uno schermo, o direttamente nei nostri occhi. Per essere più corretti, dobbiamo precisare che il sistema RGB viene usato quando si tratta di miscelare luce, come nel monitor del nostro PC o schermo TV, mentre nei processi di stampa si usa il sistema sottrattivo CYM perché si tratta di miscelare pigmenti.

In questo caso i colori primari usati sono Cyan (violetto), Magenta (turchese) e Yellow (giallo), che possono produrre tutte le sfumature di tutti i colori se miscelati in varie proporzioni. In teoria, se miscelati in uguali proporzioni, dovrebbero produrre il nero. In realtà produrrebbero un colore indefinito bruno-grigio-scuro. Per questo motivo, per riprodurre fedelmente i toni scuri, nelle nostre stampanti fotografiche è presente anche un serbatoio di inchiostro nero.

Per riassumere, il sistema additivo (RGB) crea i colori aggiungendo luce ad uno sfondo nero, mentre il sistema sottrattivo (CYM) usa pigmenti per bloccare selettivamente la luce riflessa da uno sfondo bianco.



Il sistema additivo RGB.

Se si sovrappongono i tre colori primari di eguale intensità, si forma il bianco. Con la sovrapposizione di due colori si formano rispettivamente i colori giallo, cyan e magenta.

Il sistema sottrattivo CYM.

Se si sovrappongono i tre colori primari di eguale intensità, si forma il nero. Con la sovrapposizione di due colori si formano rispettivamente i colori rosso, verde e blu.



Dal bianco e nero al colore
Poiché la luce solare è composta dai tre colori di base, basta mettere un filtro rosso, o verde o blu, sopra ogni pixel per ottenere immagini colorate, esattamente come fece Maxwell nel 1860. Nel sistema Bayer usato in molti sensori, i filtri verdi sono in numero doppio degli altri. Poiché l'occhio umano è più sensibile al verde che agli altri due colori, la resa cromatica del verde è più importante.

sensore con filtri colorati
Filtri colorati ricoprono ogni pixel del sensore. I filtri verdi sono in numero maggiore degli altri. Le micro-lenti al di sopra dei filtri servono a focalizzare la luce per aumentare la resa del sensore.

Per gentile concessione di Fuji
filtri colorati verdi rossi blu I filtri colorati rossi, verdi e blu permettono il passaggio solo della rispettiva componente cromatica della luce incidente.

Con questo sistema si riesce a scomporre la luce separando i 3 colori primari.


L'interpolazione cromatica
Con i filtri colorati, ogni pixel registra la brillantezza del colore che passa attraverso il proprio filtro, mentre gli altri colori vengono bloccati. Per esempio, un pixel con filtro rosso percepisce solo la luce rossa che lo colpisce. Se su quel pixel non arriva luce rossa, occorre determinare di quale colore quel pixel dovrebbe essere. Usando i colori dei pixel che lo circondano, si stabilisce il colore non registrato direttamente. Combinando questi colori interpolati con il colore eventualmente registrato direttamente, si calcola il colore finale di quel pixel.

Il ragionamento è il seguente: "Se io sono rosso brillante e i due pixel vicini a me sono verde e blu pure brillanti, allora posso concludere che in realtà io sono un pixel bianco."

E' come un pittore che crea un nuovo colore mescolando vari colori sulla sua tavolozza. Per eseguire questo processo in modo ottimale, è necessaria una mole impressionante di calcoli, dato che in realtà per ogni pixel si esegue il confronto con i suoi otto vicini.

colore dei pixel
Il colore effettivo di ogni pixel viene calcolato confrontando i colori degli otto pixel che lo circondano.


C'è un computer nelle tua fotocamera
Ogni volta che si scatta una foto, milioni di operazioni vengono eseguite in un attimo. Sono questi calcoli che rendono possibile catturare, elaborare, comprimere, memorizzare, vedere in anticipo, trasferire, e riprodurre l'immagine. Tutti questi calcoli vengono effettuati da un microprocessore all'interno della fotocamera, simile a quello del nostro computer.



Corso base: Le fotocamere!



Diverse famiglie

Vediamo insieme quali categorie, o famiglie di fotocamere digitali sono attualmente disponibili sul mercato. Le tradizionali fotocamere da 35mm hanno preso la forma che ci è familiare per esigenze di spazio per l'alloggiamento del rullino, dell'obiettivo, dei prismi ecc. Le fotocamere digitali sono relativamente libere da questi limiti, e per questo motivo possono prendere nuove forme. Alcuni costruttori producono fotocamere che riprendono l'aspetto familiare delle 35mm, mentre altri cercano altre soluzioni.

A parte l'aspetto esterno, possiamo approssimativamente suddividere il mercato in tre categorie, senza tracciare linee di separazione rigide tra una categoria e l'altra. Se usiamo i parametri di risoluzione, caratteristiche tecniche e prezzo, vedremo che in molti casi attribuire una fotocamera ad una specifica categoria risulta difficile e talvolta arbitrario.

La categoria di base comprende le fotocamere "consumer" o compatte, completamente automatiche, con risoluzioni fino a circa 4 milioni di pixel, e prezzi sotto i 300 Euro.

A livello intermedio troviamo le camere compatte evolute o "prosumer" (professional/consumer), con risoluzione da 4 a 10 megapixel, con possibilità di escludere gli automatismi e di usare regolazioni manuali, e prezzi fino a circa 800 Euro.

Al massimo livello le fotocamere professionali reflex che possono costare da 1000 Euro in su, e che sono richieste sia da dilettanti esperti che da fotografi professionisti. Queste fotocamere hanno sensori di grandi dimensioni ed una risoluzione da 6 a 12 megapixel, e spesso hanno un design che ricorda molto quello delle macchine fotografiche a film, o anche le stesse ottiche.

Rivediamo ora le tre categorie in dettaglio.

Fotocamere compatte automatiche

In passato i fotografi hanno fatto uso principalmente delle reflex. Camere che danno ottimi risultati ma che sono anche grandi, pesanti e poco pratiche da usare e trasportare. Per questi motivi molti fotografi portavano con sè anche una piccola automatica. Le foto di queste piccole macchine hano raggiunto livelli qualitativi di tutto rispetto, più che abbastanza per le esigenze di un utilizzo amatoriale.

Le piccole automatiche si sono guadagnate la fiducia di molti fotografi e sono entrate di diritto nel loro parco macchine per la loro praticità e maneggevolezza. Nell'era della fotografia digitale le automatiche sono diventate molto popolari per la loro estrema praticità e per il costo relativamente basso. Sono completamente automatiche o consentono solo limitati interventi manuali, e con una risoluzione di 4 Megapixel si possono ottenere ottime stampe fino al formato A4.

fotocamera digitale automatica consumer La Olympus FE-110 con risoluzione di 5 megapixel.


Fotocamere prosumer

Famiglia di camere a metà strada tra le compatte e le professionali, con sensori da 5 a 10 milioni di pixel. Generalmente una risoluzione maggiore si combina con caratteristiche più avanzate come la tecnologia di focalizzazione ed i comandi manuali. Questo è il segmento più vivace e dinamico, con una clientela di fotografi amatoriali con esperienza, che desiderano avere pieno controllo dei comandi e produrre stampe di media grandezza o piccoli poster.


fotocamera digitale manuale prosumer La Panasonic Lumix FZ50 con sensore CCD da 10 Megapixel, stabilizzatore di immagine e zoom ottico 12x. Una delle più apprezzate e complete fotocamere prosumer.


Fotocamere professionali

Se avete soldi da spendere potete rivolgere le vostre attenzioni alle fotocamere progettate per i professionisti o per gli amatori di alto livello. Con costi che vanno dai 1000 ai 6000 Euro, queste camere riprendono il design e la tecnologia reflex e vantano risoluzioni tra i 6 ed i 12 megapixel.

Uno dei grandi vantaggi di queste camere è che molte caratteristiche tecniche (come i comandi di esposizione) ed accessori (come le ottiche) progettati per le versioni a film, sono presenti anche nelle versioni digitali. Una recente novità, introdotta congiuntamente da Olympus, Kodak, e Fuji, è il Sistema Quattro Terzi. L'elemento chiave di questo sistema è uno standard per le dimensioni dei sensori di immagine e per l'alloggiamento degli obiettivi.

Il sensore misura 18 x 13.5 mm, cioè un rapporto di 4 a 3. Poiché il sensore ha dimensioni e forma standard, le ottiche progettate per una camera possono essere usate per ognuna delle altre. Questo nuovo standard farà ridurre notevolmente i costi perché permetterà ai costruttori di ottiche di ridurre il numero di modelli in catalogo.

Ciò permetterà a molti costruttori di competere con case come Canon and Nikon che producono in proprio le loro ottiche di alta qualità potendo contare su volumi di produzione necessari a recuperare i costi. Ora i costruttori di camere reflex possono produrre una camera e lasciare al cliente la scelta fra ottiche di molti produttori.



fotocamera digitale professionale Fotocamera professionale Nikon D2Xs con sensore CMOS da 12.4 Megapixel

Riesce a scattare 5 immagini al secondo alla massima risoluzione.
Durata della batteria: 3800 foto per carica.


Un vantaggio collaterale di un sistema in cui le ottiche sono progettate specificamente per le camere digitali è il loro peso e dimensioni. Poiché i sensori sono più piccoli di un fotogramma di una pellicola, le lenti possono essere proporzionalmente più piccole. Prima dell'introduzione del sistema 4:3 le fotocamere digitali erano progettate per accogliere le stesse ottiche delle macchine a film. Un vero spreco, considerando che il sensore ha una superficie 3,5 volte minore di un fotogramma e usa solo una piccola porzione centrale delle lenti.


Videocamere digitali

Qui le cose tendono a confondersi. Molte fotocamere consentono di produrre brevi videoclip, mentre alcune videocamere digitali possono scattare anche singole fotografie. A 30 immagini al secondo, un video cattura 1800 immagini al minuto. E' possibile estrarre un singolo fotogramma da un video, ma occorre tenere presente che la risoluzione è solitamente molto inferiore.