PS:I DATI QUI PUBBLICATI SONO STATI PRELEVATI a gentile richiesta DA: www.3megapixel.it
Molto probabilmente se stai leggendo queste pagine è perché vorresti regalare, o regalarti, una bella, nuova fotocamera digitale, ormai un oggetto fra i fra i più ricercati e desiderati. Già visitato qualche negozio? O un sito di commercio elettronico? Se la risposta è si, c'è da scommettere che è stata un'esperienza quasi traumatizzante, data l'incredibile quantità e varietà delle offerte, e sembra che ogni settimana se ne aggiungano di nuove.
Come districarsi fra la miriade di dati tecnici, caratteristiche misteriose, prezzi non si sa bene quanto giustificati, accessori, gadget, promozioni, ecc.? Semplice! Basta informarsi.
Se si è in grado di leggere, e decifrare, la scheda tecnica di un prodotto la scelta e quasi già fatta. Ti invito perciò a "perdere" un po' del tuo tempo e seguire questo mini-corso, pensato per chi non è un esperto, scritto per essere comprensibile a tutti. Nessun gergo da specialisti, solo informazioni, indicazioni pratiche, e tante immagini esplicative. Chiunque abbia qualche familiarità con il mondo della fotografia sa che per ottenere risultati apprezzabili non si può prescindere da alcune conoscenze tecniche di base.
Cercheremo di sgombrare il campo dalle complessità tecniche non necessarie e di spiegare cosa realmente bisogna conoscere per acquistare la fotocamere adatta alle esigenze di ognuno. Forse la cosa migliore di questo mini-corso è che non descrive solamente le molte proprietà e caratteristiche da tenere in considerazione, ma spiega perché sono importanti e quale impatto hanno sulle nostre fotografie.
E speriamo che questo sito rimanga un punto di riferimento importante anche dopo che avrai acquistato un nuovo apparecchio, perché vi troverai quelle informazioni che i manuali dei fabbricanti spesso non riportano, dando per scontato che chi acquista una fotocamera digitale sappia anche usarla.
Se troverai questo corso interessante ed utile, sarò lieto di ricevere una nota di apprezzamento, o di critica.
Buona lettura!
Corso base: Immagini digitali!
Sono solo pixel
Per fare ciò il computer suddivide lo schermo in una griglia di pixel ed usa i valori memorizzati nella foto digitale per attribuire a ciascun pixel dello schermo il colore e la brillantezza del pixel originale. Il processo di controllo della griglia dei pixel si chiama mappatura dei bit, e le immagini digitali sono chiamate bit-map.
Se paragoniamo un pixel ad una tessera di un mosaico, è facile comprendere come tanti punti colorati possono formare l'immagine. Particolare di mosaico nella Basilica di S. Vitale a Ravenna. |
Dimensioni dell'immagine
Ingrandendo l'immagine oltre un certo valore si comincia a distinguere i singoli pixel. Questo fenomeno è abbastanza simile alle tradizionali stampe fotografiche dove la grana comincia ad apparire quando le immagini sono ingrandite oltre una determinata soglia. Più alto è il numero dei pixel, più l'immagine può essere ingrandita prima che si possano notare i singoli pixel.
Quando un particolare viene ingrandito troppo (sotto) i pixel cominciano ad apparire visibili. Ogni singolo pixel è un quadrettino di un unico colore. |
Sono solo pixel
E' possibile anche collegare la fotocamera con un televisore e mostrare le immagini in sequenza come si faceva un tempo con le diapositive. Altre fotocamere possono essere collegate ad un microscopio, realizzando immagini di forti ingrandimenti da visualizzare su grandi schermi con effetti spettacolari. La fotografia digitale è fotografia istantanea senza i costi della pellicola, dello sviluppo, della stampa tradizionali!
Una piccola fotocamera è facile da trasportare e può essere sempre a portata di mano quando capita di incontrare cose inaspettate. |
Se stai valutando la possibilita di passare al digitale, ecco alcuni buoni motivi per farlo.
Si risparmia denaro per l'acquisto delle pellicole e per lo sviluppo.
Si risparmia tempo. Non occorre fare tre viaggi al negozio per comprare il rullino, per riportarlo a sviluppare e per ritirare le stampe.
Si possono controllare subito le immagini ottenute evitando la delusione uno o due giorni dopo.
Le immagini mal riuscite possono essere cancellate subito o ritoccate più tardi.
Non si usano materie chimiche tossiche che troppo spesso finiscono negli scarichi e nei fiumi.
Non occorre aspettare di finire il rullino prima di portarlo a sviluppare, o sprecare la pellicola non esposta se non si vuole aspettare.
Si utilizza il computer per immagazzinare e catalogare grandi collezioni di immagini.
Con una stampante poco costosa si ottengono tutte le stampe che si vuole. Se si usa carta fotografica la qualità delle immagini sarà sorprendente.
La fotografia diventa libera
Benché la flessibilità e l'immediatezza siano gli elementi che hanno reso la fotografia digitale così popolare, c'è un altro aspetto che viene raramente menzionato: la libertà di esplorare le strade della creatività. Per decenni i fotografi professionisti si sono portati appresso pacchi ingombranti e pesanti di lastre di vetro. Possiamo essere certi che ci pensavano due volte o anche di più, prima di fare uno scatto.
Paradossalmente i fotografi del secolo scorso avevano un grosso vantaggio che in seguito è andato perduto. Se un'immagine "veniva male" potevano togliere l'emulsione dalla lastra usata, ricoprirla con nuova emulsione e provare ancora. In un certo senso la fotografia digitale ci riporta a quei tempi gloriosi di supporti riutilizzabili all'infinito.
Prendi la tua nuova fotocamera, esplora nuove possibilità, ignora le sacre regole su come si fanno le fotografie e resterai sorpreso dalle immagini che possono ottenere nell'era della libertà di scatto.
Il fotografo Henry Jackson trasporta a dorso di mulo attraverso il West la sua attrezzatura fotografica. Dall'archivio della Biblioteca del Congresso degli USA. |
La fotografia digitale in tre passi
Passo 2. Elaborazione delle immagini
Ritagliare un'immagine per eliminare parti non necessarie o per enfatizzare il soggetto ritratto.
Usare i filtri per renderla più nitida.
Affiancare due o più immagini per creare un panorama.
Sovrapporre due immagini per creare un effetto 3D.
Usare più immagini per creare animazioni per un sito internet.
Modificare la brillantezza o il contrasto per migliorare l'immagine.
Ritagliare una parte di un'immagine e sovrapporla ad un'altra per creare un fotomontaggio.
Convertire una fotografia in un formato diverso.
In pochi istanti una normale foto digitale può essere elaborata in modo da sembrare un dipinto ad acquerello. |
Passo 3. Output delle fotografie
Corso base: Un'occhiata all'interno!
Sensore di immagine
E' possibile anche collegare la fotocamera con un televisore e mostrare le immagini in sequenza come si faceva un tempo con le diapositive. Altre fotocamere possono essere collegate ad un microscopio, realizzando immagini di forti ingrandimenti da visualizzare su grandi schermi con effetti spettacolari. La fotografia digitale è fotografia istantanea senza i costi della pellicola, dello sviluppo, della stampa tradizionali!
Un sensore di immagini tipo CCD sullo sfondo di un ingrandimento dei suoi pixel, ognuno dei quali cattura una porzione dell'immagine finale. Come si può notare, i pixel verdi sono in numero doppio rispetto ai rossi e ai blu. |
L'esposizione
| Vista in trasparenza di una tipica reflex, senza l'obiettivo. Quando il diaframma si apre, la luce arriva al sensore di immagini. Ogni singolo pixel registra l'intensità della luce che lo colpisce, il colore verrà elaborato ed aggiunto dal software di controllo. |
Solo bianco e nero
| La scala dei grigi comprende 256 tonalità, dal puro nero al puro bianco. L'immagine è solo indicativa. |
Come nasce il colore in fotografia
Il primo vero passo verso la ricostruzione del colore fu compiuto nel 1860 da James Clerk Maxwell che per primo usò un negativo in bianco e nero e tre filtri in rosso, verde e blu. Fece scattare dal fotografo Thomas Sutton tre foto di un nastro colorato, ognuna con un diverso filtro applicato davanti all'obiettivo. Le tre immagini furono proiettate su uno schermo con tre diversi proiettori, ognuno con lo stesso filtro usato per le riprese.
Il sistema additivo RGB è usato tutte le volte che la luce viene proiettata per formare i colori su uno schermo, o direttamente nei nostri occhi. Per essere più corretti, dobbiamo precisare che il sistema RGB viene usato quando si tratta di miscelare luce, come nel monitor del nostro PC o schermo TV, mentre nei processi di stampa si usa il sistema sottrattivo CYM perché si tratta di miscelare pigmenti.
In questo caso i colori primari usati sono Cyan (violetto), Magenta (turchese) e Yellow (giallo), che possono produrre tutte le sfumature di tutti i colori se miscelati in varie proporzioni. In teoria, se miscelati in uguali proporzioni, dovrebbero produrre il nero. In realtà produrrebbero un colore indefinito bruno-grigio-scuro. Per questo motivo, per riprodurre fedelmente i toni scuri, nelle nostre stampanti fotografiche è presente anche un serbatoio di inchiostro nero.
Per riassumere, il sistema additivo (RGB) crea i colori aggiungendo luce ad uno sfondo nero, mentre il sistema sottrattivo (CYM) usa pigmenti per bloccare selettivamente la luce riflessa da uno sfondo bianco.
Il sistema additivo RGB. Se si sovrappongono i tre colori primari di eguale intensità, si forma il bianco. Con la sovrapposizione di due colori si formano rispettivamente i colori giallo, cyan e magenta. |
Il sistema sottrattivo CYM. Se si sovrappongono i tre colori primari di eguale intensità, si forma il nero. Con la sovrapposizione di due colori si formano rispettivamente i colori rosso, verde e blu. |
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Dal bianco e nero al colore
Filtri colorati ricoprono ogni pixel del sensore. I filtri verdi sono in numero maggiore degli altri. Le micro-lenti al di sopra dei filtri servono a focalizzare la luce per aumentare la resa del sensore. Per gentile concessione di Fuji |
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| I filtri colorati rossi, verdi e blu permettono il passaggio solo della rispettiva componente cromatica della luce incidente. Con questo sistema si riesce a scomporre la luce separando i 3 colori primari. |
L'interpolazione cromatica
Il ragionamento è il seguente: "Se io sono rosso brillante e i due pixel vicini a me sono verde e blu pure brillanti, allora posso concludere che in realtà io sono un pixel bianco."
E' come un pittore che crea un nuovo colore mescolando vari colori sulla sua tavolozza. Per eseguire questo processo in modo ottimale, è necessaria una mole impressionante di calcoli, dato che in realtà per ogni pixel si esegue il confronto con i suoi otto vicini.
Il colore effettivo di ogni pixel viene calcolato confrontando i colori degli otto pixel che lo circondano. |
C'è un computer nelle tua fotocamera
Corso base: Le fotocamere!
Diverse famiglie
A parte l'aspetto esterno, possiamo approssimativamente suddividere il mercato in tre categorie, senza tracciare linee di separazione rigide tra una categoria e l'altra. Se usiamo i parametri di risoluzione, caratteristiche tecniche e prezzo, vedremo che in molti casi attribuire una fotocamera ad una specifica categoria risulta difficile e talvolta arbitrario.
La categoria di base comprende le fotocamere "consumer" o compatte, completamente automatiche, con risoluzioni fino a circa 4 milioni di pixel, e prezzi sotto i 300 Euro.
A livello intermedio troviamo le camere compatte evolute o "prosumer" (professional/consumer), con risoluzione da 4 a 10 megapixel, con possibilità di escludere gli automatismi e di usare regolazioni manuali, e prezzi fino a circa 800 Euro.
Al massimo livello le fotocamere professionali reflex che possono costare da 1000 Euro in su, e che sono richieste sia da dilettanti esperti che da fotografi professionisti. Queste fotocamere hanno sensori di grandi dimensioni ed una risoluzione da 6 a 12 megapixel, e spesso hanno un design che ricorda molto quello delle macchine fotografiche a film, o anche le stesse ottiche.
Rivediamo ora le tre categorie in dettaglio.
Fotocamere compatte automatiche
Le piccole automatiche si sono guadagnate la fiducia di molti fotografi e sono entrate di diritto nel loro parco macchine per la loro praticità e maneggevolezza. Nell'era della fotografia digitale le automatiche sono diventate molto popolari per la loro estrema praticità e per il costo relativamente basso. Sono completamente automatiche o consentono solo limitati interventi manuali, e con una risoluzione di 4 Megapixel si possono ottenere ottime stampe fino al formato A4.
| La Olympus FE-110 con risoluzione di 5 megapixel. |
Fotocamere prosumer
| La Panasonic Lumix FZ50 con sensore CCD da 10 Megapixel, stabilizzatore di immagine e zoom ottico 12x. Una delle più apprezzate e complete fotocamere prosumer. |
Fotocamere professionali
Il sensore misura 18 x 13.5 mm, cioè un rapporto di 4 a 3. Poiché il sensore ha dimensioni e forma standard, le ottiche progettate per una camera possono essere usate per ognuna delle altre. Questo nuovo standard farà ridurre notevolmente i costi perché permetterà ai costruttori di ottiche di ridurre il numero di modelli in catalogo.
Ciò permetterà a molti costruttori di competere con case come Canon and Nikon che producono in proprio le loro ottiche di alta qualità potendo contare su volumi di produzione necessari a recuperare i costi. Ora i costruttori di camere reflex possono produrre una camera e lasciare al cliente la scelta fra ottiche di molti produttori.
| Fotocamera professionale Nikon D2Xs con sensore CMOS da 12.4 Megapixel Riesce a scattare 5 immagini al secondo alla massima risoluzione. Durata della batteria: 3800 foto per carica. |
Videocamere digitali




